Diamanti Naturali e diamanti Sintetici

Iniziamo ad orientarci sul nuovo business dei diamanti sintetici, chiarendo alcuni aspetti ed evitando l’insorgere di equivoci che potrebbero compromettere la corretta commercializzazione di pietre preziose (naturali).
Da qualche tempo, alcune aziende hanno iniziato a pubblicizzare la vendita e la commercializzazione di pietre, definendole Etiche ed Ecologiche, frutto di una produzione in laboratorio che garantisce le stesse proprietà ottiche e fisiche delle pietre preziose estratte,ma nel rispetto della natura e delle persone. Si parla nello specifico dei “Diamanti Sintetici” di natura artificiale.
I cosiddetti “diamanti sintetici” hanno delle caratteristiche tecniche e strutturali ben distinte rispetto ai Diamanti naturali, dovute alle modalità attraverso le quali vengono riprodotti , cioè attraverso i processi HPHT (sintesi ottenuta attraverso alte temperature ed alta pressione) o CVD (Chemical Vapor Deposition, deposito chimico da vapori). Si tratta di processi artificiali differenti dal naturale processo di formazione geologica nel sottosuolo terrestre dei diamanti estratti, che dura da milioni di anni e che ne attribuisce un valore ed una rarità di gran lunga superiore rispetto ai diamanti sintetici creati dall’uomo.
I diamanti sintetici mancherebbero inoltre di una delle caratteristiche fondamentali per definire una pietra “preziosa”, la rarità.
Per quanto riguarda la definizione di eticità, in campo gemmologico e aurifero, essa si riferisce ad una pietra preziosa estratta nel rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, come il Kimberly Process (procedure controllate dalle Nazioni Unite dal 2000, che consente oggi di attestare che il 99% dei diamanti estratti sono esenti da relazioni con conflitti, nel rispetto dei diritti umani ed ambientali).
In base a questa definizione l’attribuzione del termine etico ai diamanti sintetici, mancherebbe dei presupposti oggettivi e soggettivi riferiti alle condizioni nelle quali operano le persone che si occupano dell’estrazione dei diamanti naturali e relativi impatti ambientali. Al contrario, la produzione di diamanti in laboratorio genera fino al 300% in più di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto all’estrazione dei diamanti naturali, in conseguenza della quale verrebbe meno anche il principio di Ecologicità.
Inoltre, seppure i diamanti sintetici abbiano un costo inferiore rispetto a quelli naturali, tale acquisto non rappresenta alcun investimento, in quanto la loro produzione di massa avrà come conseguenza un costante abbassamento del prezzo.
In ambito di trasparenza, tutti gli operatori, pubblicitari o commerciali che operano con tali prodotti artificiali, dovrebbero attenersi alle linee guida dettate dal Federal Trade Commission, dichiarando esplicitamente che tali prodotti non sono estratti naturalmente, ed utilizzando termini appropriati come “creato in laboratorio o diamante sintetico “
Si spera che gli operatori del comparto gemmologico aurifero si attengano scrupolosamente alle indicazioni della FTC onde evitare ripercussioni di varia natura nel settore dei delle pietre preziose naturali.

La Iorio Diamanterie da sempre come indicato sulle fatture di acquisto che accompagnano i gioielli, impiega esclusivamente diamanti in linea con la Procedura Kimberly e corredati da dichiarazione attestante l’adesione ed il rispetto del sistema internazionale di garanzie.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *